vendita prodotti tipici

Vendita prodotti tipici

I prodotti tipici del territorio italiano rappresentano gusto e tradizione del luogo e sono la cosa più ricercata ed apprezzata dai turisti. La cucina italiana è rinomata ovunque e le sue ricette, curate con l’amore di chi le ha ricevute e le tramanda per generazioni, sono caratteristiche proprio perché basate sui prodotti tipici. Ma al di là dell’uso che se ne fa in cucina la vendita prodotti tipici, oltre che un’operazione commerciale, è un’arte.

Vendita di prodotti tipici: la nascita

La vendita prodotti tipici nasce e si sviluppa nell’immediato dopoguerra con l’arrivo, in Italia, di turisti di ogni provenienza attirati dalle bellezze italiane, non solo paesaggistiche e culturali, ma anche sentimentali e culinarie. Al grido ‘spaghetti e mandolino’ la nostra terra fu presa d’assalto da truppe molto meno feroci di quelle dello sbarco, e molto più innamorate delle nostre tradizioni solari e goderecce.

Botteghe sotto casa e osterie

Nacquero, o più spesso si rifecero il look, le osterie di borgata che divennero trattorie dove era possibile trovare sempre piatti di cucina locale e dove si cominciò contemporaneamente a fare vendita di prodotti tipici, o direttamente in trattoria, o appena fuori con improvvisate botteghe e carrettini.

La rivoluzione industriale e il sorpasso delle grandi aziende alimentari

La velocissima trasformazione delle aziende alimentari a carattere familiare in aziende di nuova generazione, a causa del progresso portato dalle macchine, e dalle catene di produzione della seconda rivoluzione industriale, creò una produzione che crebbe enormemente in quantità, spesso a discapito della qualità, e che oscurò l’uso e la cura del prodotto artigianale. La vendita di prodotti tipici si vide allora togliere il mercato a causa della massiccia pubblicità, che le grosse aziende potevano mettere in campo, avendo risorse economiche decisamente più consistenti, oltre che alla abbondanza di produzione che consentì loro di limare i costi di vendita al consumatore.

La rivalsa dell’agroalimentare locale e caratteristico

Ma la rivalsa per la vendita prodotti tipici non tarda ad arrivare con la terza rivoluzione industriale, e la terra degli ‘spaghetti e mandolino’ torna ad attirare il turismo, non solo internazionale, ma anche quello nazionale e locale, che torna ad apprezzare i prodotti tipici e le tradizioni della propria terra. Infatti, per la vendita prodotti tipici, riesce determinante la presenza di internet nella comunicazione, perché consente di globalizzare la conoscenza del prodotto locale e quindi di poterlo agevolmente promuovere e commercializzare. Ad approfittare del web oggi infatti è proprio la vendita prodotti tipici, grazie anche alla indiscutibile qualità del prodotto curato in maniera artigianale.

La tradizione si organizza

Le microaziende familiari non si lasciano scappare l’occasione, e riprende la produzione artigianale di agroalimentari fatti in casa, nel rispetto comunque delle normative igieniche imposte dalla Comunità europea, e della tradizione culinaria locale, e la promozione e la vendita prodotti tipici si trasferisce dalla bottega al web, unendo tradizione locale e tecnologie di comunicazione globale.

La passione non può morire

Bisogna rendere onore ad una passione, quella per la cucina, che in Italia non è mai venuta meno, e che oggi approfitta dell’onda tecnologica di internet per riconquistare, a buon diritto, uno spazio privilegiato sul mercato internazionale. La vendita prodotti tipici raggiunge così, con la vendita online, le case dei consumatori in tutto il mondo, e agevola in maniera non indifferente il turismo, anche perché torna ad assumere il grande valore culturale e di traino che l’agroalimentare italiano possiede da sempre, e per il quale merita di essere conosciuto.

La tradizione si fa impresa

Ma alla passione per la cucina tradizionale si unisce, per la vendita prodotti tipici, l’imprenditorialità delle nuove generazioni che uniscono i loro sforzi per abbattere i costi di produzione e spedizione, e rimanere concorrenziali nel rispetto della qualità. Non poteva essere altrimenti, non poteva rimanere inosservato e dimenticato il grande amore per la cucina ed i sapori della nostra terra.

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