La badante è una figura professionale che racchiude in sé tantissime capacità diverse, e che deve avere una grande capacità di adattamento proprio perché, a seconda della famiglia per cui lavoro, e a seconda dell’esigenza del suo assistito, le potrebbero essere richieste cose diverse. La badante di compagnia Milano è una figura che viene assunta anche per affiancare ad una persona anziana e disabile qualcuno che le possa essere vicino umanamente.
È vero che l’assistito in genere non ha autonomia, e dunque la badante di compagnia Milano dovrà magari somministrargli i pasti, ricordargli le medicine, accompagnarlo dal dottore, e magari essere di ausilio in alcune operazioni da svolgere per quanto riguarda l’igiene dell’ambiente, e anche della persona.
Badante di compagnia MilanoMa, soprattutto in alcune situazioni particolari, la cosa che viene più richiesta è una particolare empatia.
A causa delle condizioni di salute le persone anziane spesso si ritrovano sole e isolate, completamente escluse dalla vita sociale. Questo può accadere perché i parenti vivono lontani e non possono raggiungerla, oppure perché lavorano troppo, oppure perché sono veramente rimaste sole per ragioni di forza maggiore.
Questo genere di elemento va tenuto in conto. Spesso la badante passa la maggior parte delle ore della giornata insieme al suo assistito ed è importantissimo che si instauri un legame di fiducia e di cordialità.
Un modo per prendersi cura del proprio assistito dal punto di vista emotivo è quello di conversare, fare delle passeggiate insieme, e condividere momenti di quotidianità in armonia. Tenere questo genere di rapporto, infondere convivialità e vitalità al proprio assistito significa motivarlo nel corso delle sue giornate.

Badante di compagnia: quante ore lavora al giorno?

Quando si desidera assumere una badante di compagnia Milano, ci si potrebbe chiedere per quante ore al giorno si possa usufruire della sua presenza. Ma siccome questo mestiere richiede una grande adattabilità, in verità la risposta è che dipende molto dalle esigenze dell’assistito. Per cui si trova la badante di compagnia Milano che lavora part-time, qualche ora al giorno, magari una trentina di ore a settimana, ma si può anche trovare una badante convivente che abiti con l’assistito. Il fatto di convivere insieme all’assistito non significa essere perennemente in servizio, perché la professione prevede che i compiti da svolgere, anche nel caso di full time e convivenza, siano spalmati in un limite di 10 ore al giorno, intervallate da due ore di pausa. La convivenza è più una comodità che viene a favore di un anziano che teme di vivere da solo, che magari ha paura di sentirsi male, di cadere, di non avere qualcuno vicino in caso di necessità. Oltre all’orario di lavoro quotidiano, in caso di convivenza la badante avrà diritto a un giorno libero, più mezza giornata libero durante la settimana. È molto importante, in sede di scelta della badante, esprimere chiaramente le proprie necessità così da poter trovare un punto d’incontro con la professionista.
Se per esempio, sia la necessità di mandare un’anziana signora in villeggiatura d’estate, si potrà fare presente alla professionista questa eventualità.